ricerca immobili

10 dicembre 2009

La paura dell'inflazione fa rallentare la discesa dei prezzi delle case

Tuttavia resta la divergenza tra le richieste di chi vende e le possibilità di chi vorrebbe acquistare

Dall'abituale sondaggio svolto dalla Banca d'Italia e da Tecnoborsa presso gli agenti immobiliari emerge i che «nel terzo trimestre del 2009 emergono segnali di attenuazione della fase di debolezza del mercato immobiliare» e che «le agenzie segnalano una flessione delle quotazioni meno pronunciata rispetto alle inchieste precedenti».


Il miglioramento è maggiore nelle aree urbane oltre 250mila abitanti, dove la quota di agenzie che ha espresso giudizi negativi è scesa al 50%, da circa il 60% di luglio.

Rimane invece stabile al 65% la quota di operatori che ha venduto almeno un immobile.
Per quanto riguarda i tempi di vendita, il sondaggio registra una sostanziale stabilità rispetto al trimestre precedente: tra l'incarico all'agenzia e la vendita effettiva passano infatti in media 6,7 mesi, con un picco di 7,8 mesi nelle aree non urbane del Nord Est.

Per poter vendere bisogna in molti casi accontentarsi: solo nel 2,2% dei casi si parla di un prezzo uguale o addirittura superiore alla richiesta iniziale.
Nel 37,6% dei casi lo sconto è tra il 5 e il 10% e nel 37,5% è tra il 10 e il 20%.
Il margine di riduzione medio, tuttavia, è lievemente sceso rispetto al trimestre precedente, all'11,3% dal precedente 12,2%.
Quanto alle prospettive, le agenzie segnalano per il trimestre in corso una «notevole attenuazione del pessimismo circa le condizioni del proprio mercato di riferimento» e prevedono ancora una flessione dei prezzi, sebbene meno accentuata.
 
tamtam

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