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5 dicembre 2009

Credito al settore delle costruzioni: continua la forte contrazione dei finanziamenti alle imprese

Nei primi sei mesi del 2009, il flusso di nuovi finanziamenti per investimenti nel settore abitativo e` diminuito del 17,7% rispetto al primo semestre dello scorso anno.
Nel non residenziale il calo e` stato del 16,4% a livello nazionale.

Ma le imprese soffrono anche del calo dei mutui erogati alle famiglie per l`acquisto di immobili: nei primi sei mesi di quest`anno a livello nazionale la diminuzione delle erogazioni e` stata del 17,3%.

Ma non sono solo i dati di Banca d`Italia a segnalare una situazione a dir poco allarmante.

Circa il 45% del campione di imprese associate che hanno partecipato all`Indagine rapida Ance settembre 2009 continua a sperimentare difficolta` nell`accesso al credito.

Un fenomeno che continua a manifestarsi in maniera preoccupante e` il cambiamento unilaterale delle condizioni contrattuali sui finanziamenti in essere da parte delle banche: ben il 33% del campione, ovvero un terzo delle imprese, ha dichiarato di aver subito la richiesta di cambiamento delle condizioni previste dal contratto sottoscritto con l`istituto di credito.

In un momento cosi` delicato, per le imprese e` difficile cambiare controparte e quindi il piu` delle volte le aziende devono accettare queste variazioni, essendo molto basso il loro potere contrattuale.

Aumentano gli spread, sia per i mutui a tasso variabile sia per quelli fissi. Per questi ultimi cresce il differenziale con l`Area Euro: a settembre 2009 i mutui erogati nel nostro Paese erano piu` cari dello 0,61% rispetto a quelli europei (ad agosto questa differenza era pari allo 0,74%).

Per capire cosa vuole dire questo differenziale d`interesse, l`Ance ha effettuato una simulazione, prendendo come base di riferimento i tassi sui mutui alle famiglie per l`acquisto dell`abitazione della BCE.
Si e` ipotizzato di sottoscrivere un finanziamento per l`acquisto della casa in Italia e nell`Area Euro pari a 150.000 euro per una durata di 25 anni; dalla simulazione emerge che le famiglie italiane sono costrette a pagare 15.758 euro in piu` rispetto all`Europa. E` come se in Italia si pagasse il mutuo per 18 mesi in piu` rispetto all`Europa!

E questo succede nonostante la rischiosita` delle famiglie italiane sia rimasta molto bassa dall`inizio della crisi ad oggi, al contrario di quanto e` accaduto in molti Paesi europei, caratterizzati da un forte indebitamento individuale.


ANCE

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