ricerca immobili

30 novembre 2009

«Una speculazione sotto gli occhi di tutti»

Se le Borse europee hanno smaltito in fretta l’«effetto Dubai» è altrettanto innegabile che la ferita all’immagine del piccolo Emirato non si rimarginerà molto presto.
La moratoria sul debito annunciata dalla holding pubblica sembra un’altra appendice della crisi immobiliare che ha investito gran parte delle economie mondiali. Per Adolfo Urso, viceministro allo Sviluppo economico - alle spalle numerose missioni negli Emirati con le imprese italiane - il problema forse c’era già.


Onorevole Urso, com’è possibile che i grandi immobiliaristi di Dubai fossero ancora gli unici a costruire grattacieli senza essere sfiorati dalla grande crisi?

«Sì, si sapeva da tempo che Dubai avrebbe avuto conseguenze dalla crisi immobiliare, proprio perché laggiù si era manifestato il più grande boom immobiliare degli ultimi anni con una catena di speculazioni sotto gli occhi di tutti.
Gli immobili venivano continuamente rivenduti perché il loro valore si moltiplicasse di settimana in settimana, a prescindere dal valore effettivo. Si sperava che Abu Dhabi, l’Emirato fratello più ricco con i maggiori giacimenti petroliferi, intervenisse in tempo».

Luisa Todini, numero uno della Todini, ammette che la sua azienda è esposta per diversi milioni. Così come Salini e Impregilo.
 
il Giornale.it

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