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25 giugno 2009

Se cambia il proprietario, il contratto d’affitto rimane valido

La cessione della proprietà di un appartamento condotto in locazione non comporta la risoluzione del contratto in essere. La vendita di un immobile locato determina la surrogazione, nel rapporto di locazione, del nuovo acquirente, che subentra nelle obbligazioni del venditore-locatore senza la necessità del consenso del conduttore.

Il contratto di locazione dunque rimane valido e il conduttore è tenuto a versare i canoni di locazione al nuovo proprietario dal momento in cui riceve la comunicazione delle vendita dell’immobile in una forma idonea (comunicazione scritta).

Il contratto è soggetto solo alle variazione dell’indice ISTAT nella misura ridotta per l’uso abitativo del 75% e nessun aumento è dovuto fino alla scadenza del secondo quadriennio, al termine del quale il nuovo proprietario potrà richiedere la riconsegna dell’immobile per intervenuta scadenza del contratto.

Ne consegue che il nuovo proprietario subentra anche nell’obbligo di restituzione del deposito cauzionale, cui è tenuto solo al momento in cui rientra in possesso dell’appartamento.

L’eventuale richiesta di aumento del canone di locazione potrà essere presa in considerazione dal conduttore solo nell’ipotesi in cui il locatore proponga la sottoscrizione di un nuovo contratto della durata di 4 + 4.

1 commento:

  1. E se si trattasse di un immobile commerciale? Il contratto 6 + 6 rimane valido o bosogna farne uno nuovo? Grazie

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