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15 giugno 2009

Casa, il mercato «tiene» Milano piace agli stranieri

Nel capoluogo lombardo si concentra il 70% degli investimenti immobiliari esteri in Italia

MILANO
- Agli stranieri piace comprare casa a Milano. In un confronto internazionale il capoluogo lombardo, infatti, si posiziona dopo Monaco ma prima di Vienna e Zurigo; qui si concentra il 70% degli investimenti immobiliari di stranieri in Italia, soprattutto tedeschi. Il dato emerge da un convegno sugli investimenti immobiliari internazionali nella macro regione alpina, da Milano a Monaco, da Vienna a Zurigo, convegno nell'ambito del salone immobiliare Eire (Expo Italia Real Estate) in corso a Fieramilano, con la partecipazione di oltre 350 espositori e un'affluenza di pubblico stimata tra i 15.000 e 20.000 visitatori.

VERSO LA SVIZZERA - Nell'attuale periodo di crisi, mentre scendono i prezzi delle case in Europa, l'Italia e la Svizzera «tengono» in attesa della ripresa, proprio per la convenienza dei prezzi, inferiori rispetto al passato. «Un contesto sempre più globale e una velocità crescente dei collegamenti - ha dichiarato Antonio Pastore, presidente di Borsa Immobiliare, azienda speciale della Camera di commercio di Milano - sono alla base di una nuova concezione del mercato immobiliare che assume una dimensione sempre più "regionale". Ecco perché nuovo riferimento per Milano e i milanesi sono le aree vicine e alpine. Diventa interessante una verifica costante nella crescita di questi mercati per investimenti anche internazionali».

CALO DELLE COMPRAVENDITE - Per quanto riguarda le compravendite, nel 2008 il valore del mercato immobiliare lombardo è calato del 16% rispetto all'anno precedente, fermandosi a quota 31,4 miliardi. Più accentuato il calo nel comparto residenziale (-17,1%) rispetto a quello commerciale (-11,6%). Le variazioni emergono da uno studio commissionato da Ance Lombardia, l'associazione dei costruttori, al centro di ricerche Cresme. A Milano le compravendite sono calate del 13,1%, in linea con il resto del territorio provinciale. Tra gli altri capoluoghi Lodi segna la flessione più pesante (-39,1%), seguita da Como (-24,4%) e Mantova (-21,6%). Resistono alla crisi solo Lecco (+8,2%) e Pavia (+18,4%). Nei capoluoghi si è registrato anche un calo dei prezzi, che riguarda soprattutto il mercato degli immobili usati e di fascia medio bassa, mentre tiene il valore degli immobili di pregio e delle nuove costruzioni. Dallo studio, il mercato potrebbe avere una domanda annua di quasi 42 mila abitazioni, un trend cui gli operatori guardano con interesse.

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