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18 maggio 2009

Il mattone non è più il bene rifugio degli italiani, mercato delle case giù del 20%

Dal settore terziario a queIlo commerciale, si conferma un trend negativo già segnalato dal secondo semestre 2006. Transazioni al lumicino per il comparto produttivo che fa segnare un -33,5%.. Tra le città, Milano -20,3%. Roma e Firenze leggermente sopra la media con un calo intorno all'11,5%

Roma, 13 mag. - (Adnkronos) - Crollano le compravendite di case in Italia. Nel primo trimestre del 2009 il volume di compravendite complessivo è stato di 299.419 transazioni, con un decremento pari a -18,7% rispetto al primo trimestre 2008.

I dati sono stati resi noti dall'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia del Territorio. Si conferma, pertanto, il trend negativo già segnalato a partire dal secondo semestre del 2006, dopo un lungo periodo di crescita più o meno continua.

In particolare il settore residenziale con 135.872 compravendite è quello con il decremento che rispecchia la situazione generale di tutti i settori, pari a -18,7%.

Il settore terziario con 3.449 transazioni, risulta in calo del 20,6%; il settore commerciale con 8.723 transazioni risulta in calo del 23,9%; il settore produttivo con 2.525 transazioni è quello con il calo più significativo -33,5%.

Il mercato del settore residenziale, inoltre, subisce un forte calo soprattutto nel Nord (-20,6%) ed appena più contenuto nel Centro (-16,9%) e nel Sud (-16%).

Si conferma la contrazione del mercato residenziale più marcata nei comuni non capoluogo (-19,8%), mentre nei capoluoghi la contrazione è leggermente inferiore (-15,8%).

Anche per le principali otto città e relative province si conferma questa tendenza, con una sensibile contrazione delle compravendite soprattutto nei comuni minori (-19,1% mediamente) e più contenuta nelle città (-13,8%).

Nel primo trimestre 2009 il risultato peggiore si registra, tra le città, a Milano -20,3% sul primo trimestre 2008 (ed in provincia di Milano va ancora peggio con -21,8%), e nella provincia di Bologna -22%, per i comuni non capoluogo.

La citta' di Genova è quella con il tasso tendenziale annuo del primo trimestre 2009 meno negativo -4,2%, ma è da tener presente il forte calo di compravendite gia' subito negli anni 2004-2008. Roma e Firenze si collocano leggermente sopra la media con un calo intorno all'11,5%. Per quanto riguarda le rispettive province, quella di Roma perde il 15,3% e quella di Firenze si limita ad un -11,2%, in linea con il capoluogo.

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