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10 maggio 2009

Brevi e in affitto Le vacanze si fanno così

Sarà l'anno della vacanza "spezzatino". Gli italiani non rinunceranno al mare, ma ci andranno per periodi più brevi, dicendo addio alle ferie lunghe un mese. Meno di quindici giorni il periodo scelto per un italiano su due.
A comprare casa non ci pensano proprio, meglio l'affitto, che non costerà più dell'anno scorso. Crisi economica e timori delle famiglie per il futuro, hanno finito per ridimensionare ferie al mare e mercato immobiliare delle seconde case. Tendenze che emergono da uno studio realizzato da Ubh, per comprendere che direzione sta prendendo il settore degli immobili sulle coste.

Di sicuro pochi investiranno sul mattone. Soldi non ce ne sono molti e se il 2008 si è chiuso con un saldo negativo delle compravendite di circa il 20 per cento, il 2009 non sarà certo l'anno della riscossa: i volumi di scambio potrebbero registrare una nuova flessione, attorno all'8-10 per cento. Né va meglio sul lato prezzi, che tra l'altro non si comportano tutti allo stesso modo. Nel 2008 per le nuove costruzioni si sono mantenuti stabili o con incrementi di circa il 2,5-3 per cento, mentre per le abitazioni turistiche del Sud e per le "vecchie" case dei comuni costieri a maggior densità urbana, i prezzi sono calati in media tra il 4 e il 7 per cento. Il 2009 non sarà diverso, anzi molti immobili messi in vendita a metà 2008 e ancora invenduti finiranno a prezzi "di saldo". "Dall'esame delle richieste di acquisto del primo quadrimestre di quest'anno - spiega Alessandro Ghisolfi, direttore ufficio studi di Ubh - sembra emergere sempre più la figura dell'investitore puro, che ricerca appartamenti di piccolo-medio taglio. Una tipologia di acquirente che non avendo fretta di concludere, tratta. Se poi paga in contanti riesce a spuntare sconti che arrivano al 15-20 per cento".

Per tutti gli altri, quelli che più che all'investimento pensano alla vacanza, meglio l'affitto, che non costerà più dell'anno scorso (anzi in qualche caso registrerà un lieve aggiustamento verso il basso del 2-4 per cento). Certo è che quest'anno le vacanze brevi e in "casa di altri" potrebbero rappresentare circa la metà delle locazioni turistiche al mare. Un comparto dove tra l'altro è forte la presenza degli stranieri.
L'ufficio studi di Ubh (utilizzando i dati dei contratti conclusi lo scorso anno e nei primi mesi di quest'anno dalle agenzie di ProfessioneCasa e Grimaldi Immobiliare), ha concluso che nel 2009 crescerà la domanda d'affitto di case al mare. E la parte del leone la faranno proprio gli stranieri. Una spiegazione c'è: i voli low cost hanno infatti reso più accessibili e meno costose destinazioni come la Puglia o la riviera romagnola, luoghi che un tempo per chi arrivava dai Paesi dell'Est (e oggi sono molti di più) era complicato raggiungere. Chi si avventurava finiva per mettere in conto una vacanza di almeno 15-20 giorni. I low cost hanno sdoganato la sosta breve (quattro giorni, al massimo dieci). Giugno e settembre i mesi preferiti dal 60 per cento degli stranieri. Quando l'Italia è ancora al lavoro.

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