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11 maggio 2009

Boom delle ristrutturazioni in nero Oltre cinqumila le imprese fantasma

Tre miliardi di euro non dichiarati e un esercito di lavoratori in nero.
Maxi blitz della Guardia di Finanza

Attività fantasma, che agiscono al di là del fisco e dei controlli, senza pagare tasse e senza investire sulla sicurezza. Sono oltre cinquemila le imprese edili che negli ultimi tre anni hanno eseguito lavori di ristrutturazione senza dichiarare un euro di reddito. La Guardia di Finanza, infatti, ha scovato 5.246 evasori totali nell'ambito del progetto «Pandora», un''operazione avviata nel 2006 sulle ristrutturazioni per le quali sono stati richiesti sgravi fiscali e sviluppata dal Nucleo Speciale Entrate delle Fiamme Gialle in stretta sinergia operativa con i reparti territoriali.

L'inchiesta ha evidenziato che i redditi non dichiarati sono pari a circa 3 miliardi di euro. I controlli sono stati possibili partendo dal controllo sugli sgravi fiscali chiesti dai contribuenti nelle loro dichiarazioni dei redditi. In pratica le ditte coinvolte emettevano fatture per consentire ai proprietari di casa di avere gli sgravi previsti dalla legge ma poi nella loro dichiarazione occultavano i redditi. Nell'ambito di questi controlli risultano anche circa 500 milioni di euro di Iva non versata all'erario.

Questa grande evasione è stata possibile anche perché attorno a queste attività ruota un'ampia fascia di lavoro nero. Sono circa 10.000, in particolare, le posizioni lavorative irregolari scoperte dalle Fiamme Gialle nei controlli effettuati tra le imprese. Anche in questo caso, oltre che per i lavoratori direttamente coinvolti, ne deriva un danno per l'erario dovuto ai mancati versamenti dell'irpef dei lavoratori e dei relativi contributi sanitari e previdenziali.

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