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3 aprile 2009

La Bce taglia ancora i tassi d'interesse

Il tasso di riferimento portato all'1,25%, il livello più basso di sempre. Trichet: da metà anno tassi risaliranno


MILANO
- Nuovo taglio dei tassi di interesse della Banca centrale europea, che ha ridotto di un quarto di punti il tasso di riferimento, portandolo all'1,25%. L'Eurotower ha tagliato di un quarto di punto anche il tasso sui depositi, portandolo dallo 0,5% allo 0,25%, e quello marginale, portandolo dal 2,5% al 2,25%. Il taglio deciso giovedì porta il costo del denaro a un nuovo minimo storico da quando la Bce ha iniziato a gestire la politica monetaria nel 1999.

BORSE ED EURO - La decisione, comunicata con una nota, delude le attese di mercati e analisti che prevedevano un taglio di mezzo punto. Le principali borse europee rallentano dopo il taglio: Piazza Affari guadagna il 2,36%, Parigi il 3,35%, Amsterdam il 3,5% e Londra il 2,75%. La decisione coglie di sorpresa anche il mercato dei cambi, dove l'euro, schizza fino a 1,3419 dollari (dagli 1,3326 indicati in precedenza). La divisa europea si è poi altrettanto bruscamente assestata in area 1,3370. L'euro quota anche 132,87 yen, 0,9128 sterline e 1,5246 franchi.

TRICHET - «A metà anno i tassi dovrebbero risalire» ha dichiarato il presidente della Bce Jean-Claude Trichet che però non ha escluso che fino ad allora possano ulteriormente scendere. Trichet ha poi spiegato che «L'economia dell'Eurozona si è indebolita ulteriormente nei primi mesi dell'anno e ci aspettiamo che rimanga debole per tutto il 2009 con segnali di miglioramento graduale nel 2010».
La pressione inflazionistica sta diminuendo, e gli indicatori disponibili, sia nel medio che nel lungo termine, fanno prevedere che il tasso di inflazione resterà sotto il 2%, in linea con gli obiettivi della Bce ha poi chiarito Trichet sottolineando successivamente che «Gli ultimi dati economici e gli studi degli istituti di ricerca confermano che l'economia mondiale, Eurozona compresa, sta attraversando una grave recessione».
Trichet ha poi aggiunto: «Non abbiamo modificato la nostra posizione in materia di deflazione. Non vediamo materializzarsi per ora i rischi di deflazione. Certo molto dipenderà anche dai prezzi del greggio», ha detto trichet lasciando intendere che un nuovo crollo del prezzo del petrolio potrebbe scatenare pressioni deflazioniste.
Poi il presidente della Bce ha spiegato che la Banca centrale europea deciderà a maggio su eventuali ulteriori misure non convenzionali, che vadano cioè al di là della leva dei tassi. Trichet ha rinviato al mese prossimo i «dettagli» delle possibili misure.

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