ricerca immobili

10 aprile 2009

Immobili, flessione record dei prezzi nel 2009

Com'era prevedibile la crisi ha colpito anche il mercato immobiliare. L'analisi dell'Osservatorio di Nomisma, che oggi ha presentato il primo Rapporto del 2009, non lascia spazio a dubbi: basta il dato delle compravendite delle abitazioni, calato nell'intero 2008 del 15,1%, e quello degli uffici, che ha subito una riduzione analoga.
Complessivamente, le compravendite erano state nel 2006 845mila, mentre nel 2008 si è scesi a 686mila, con un ritorno ai livelli del 2000. L'ulteriore peggioramento dell'intonazione economica nell'ultima parte del 2008 ha avuto dunque pesanti ripercussioni sul mercato immobiliare, soprattutto in relazione ai volumi compravenduti e ai mutui. Nel 2008 e, in particolare nell'ultimo trimestre dell'anno, la maggior parte dei paesi più sviluppati, spiegano gli analisti bolognesi, ha visto calare, assieme al fattore fiduciario, il reddito prodotto, con la conseguenza di una brusca frenata dell'economia mondiale. Il peggioramento dell'intonazione economica mondiale ha imposto la revisione al ribasso delle stime prodotte sulla crescita del Pil per il 2009 e il 2010. Per l'anno in corso si è passati da una ipotesi di crescita misurata nel 3% (secondo i dati di autunno 2008) sino alla recente previsione di riduzione di un punto a livello globale. Il ridimensionamento delle stime di crescita si ripercuote anche sulla performance del 2010 al punto da non poter escludere ulteriori peggioramenti, con il nostro Paese ancora una volta menzionato fra quelli con andamento peggiore (ci si attende una flessione del 3-4% per il 2009 e una sostanziale stabilità per il 2010). Di riflesso i prezzi delle case in Italia potrebbero scendere dell'8,5% nel 2009. Se il dato fosse confermato si assisterebbe al calo più rimarchevole registratosi nel corso di tutto il periodo di osservazione dell'indagine Nomisma dal 1998 in poi. L'Italia non registra un calo dei prezzi dal 1997. Giù del 5% anche gli affitti. Ancora quattro mesi fa il centro studi bolognese si attendeva un calo dell'1,5% per l'anno in corso mentre oggi indica un -8,5% con una stabilizzazione del mercato solo a partire dal 2010 quando comunque si registrerà un nuovo calo dello 0,3%. "Ciò", spiegano i ricercatori, "è da addebitare al mutato clima socioeconomico degli ultimi mesi che ha visto un ulteriore intensificazione della crisi in atto in tutta l'economia mondiale". Sulla ripresa del prossimo anno, invece, influirà anche il piano casa che sta per essere varato dal Governo e che, secondo Nomisma, "avrà degli effetti, ma non a brevissimo termine". Il mercato immobiliare residenziale sarà quello che più sentirà la crisi del settore registrando flessioni più marcate rispetto a uffici (-6,9%) e negozi (-3%). Dopo 11 anni di crescita ininterrotta, quindi, anche l'Italia si appresta a veder scendere i valori delle abitazioni.

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