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13 aprile 2009

GB, segnali di risveglio per il settore immobiliare

I prezzi delle case in Gran Bretagna sono inaspettatamente aumentati: è la prima volta dall'ottobre del 2007...

I prezzi delle case in Gran Bretagna sono inaspettatamente aumentati: è la prima volta dall'ottobre del 2007. Dopo mesi di contrazione, il costo medio degli immobili è infatti cresciuto dello 0,9% nel mese di marzo, a poco meno di 151 mila sterline.
Un risultato inatteso dagli stessi analisti del settore, che si aspettavano una contrazione ulteriore dell'1,5%. Il buon andamento - riporta l'agenzia Bloomberg - è probabilmente frutto della politica monetaria adottata da Bank of England, che ha fortemente ribassato il costo del denaro, fissando i tassi di riferimento allo 0.5%, e invogliando così i cittadini inglesi ad investire nel mercato immobiliare.
Non a caso, il numero di mutui stipulati è cresciuto al suo livello massimo degli ultimi 9 mesi (38 mila contratti siglati, contro i 27 mila dello scorso novembre) «È ancora troppo presto per giudicare il dato come una prova del rinnovato slancio del settore - ha spiegato in un comunicato Fionnuala Earley, capo economista di Nationwide - ma si tratta comunque di un segnale incoraggiante».
Più ottimista John Watson, amministratore delegato del colosso edile inglese Bellway Plc, secondo il quale il mercato è ormai «vicino al suo punto più basso, per questo siamo pronti a premere l'acceleratore». Un pensiero in linea con quello di Spencer Dale, consigliere della banca centrale, che già la scorsa settimana aveva annunciato segnali di stabilizzazione del settore immobiliare britannico, ricordando però che esso versa ancora in un «cattivo stato». Rispetto ad un anno fa, infatti, i prezzi delle case nel Regno Unito sono scesi del 15,7%.

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