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15 aprile 2009

A Bologna è sfitto l'8% degli immobili commerciali

BOLOGNA - Circa l'8% degli immobili "corporate", cioè ad uso non residenziale, di Bologna e provincia sono attualmente sfitti. Inoltre, dopo anni di crescita, gli affitti del settore nel 2008 sono calati, mentre si è avuto un aumento dei rendimenti degli immobili migliori, cosa che non si registrava dal 2000. A fotografare l'andamento delle principali variabili del mercato immobiliare bolognese non residenziale, che comprende immobili commerciali, industriali e uffici, è il report "Real estate snapshot 2009", di Gabetti property solution corporate, illustrato dal direttore Luca Blasi Toccacelli, in occasione dell'incontro "Analisi e prospettive del mercato immobiliare corporate di Bologna", a cui hanno partecipato Giuseppina Gualtieri, presidente dell'Aeroporto Marconi di Bologna, William Brunelli, dirigente di Unindustria Bologna, Luca Dondi di Nomisma, e Alberto Mastrovito, responsabile finanziamenti speciali di Bper.

Dal rapporto si scopre che gli immobili sfitti sono in media soprattutto uffici (8,75%), in crescita dello 0,87% rispetto al 2007. Il dato peggiora nelle zone del centro storico (11%), e dell'hinterland (9%), mentre è più attenuato nella prima periferia (7%), e nella periferia (8%). Rispetto al 2007, gli affitti degli uffici subiscono un ribasso del 2,91%, ed in media si assestano a 178 euro al metro quadro per anno. Sono in calo soprattutto in periferia (-5,56), e nell'hinterland (-3,57%), e nella prima periferia (-2,5%), ma in centro non variano (210 euro al metro quadro per anno). I rendimenti degli uffici sono aumentati in media del 6,5%, in maniera decrescente dalla periferia al centro: hinterland (+6,9%), periferia (+6,7%), prima periferia (+6,5%), centro (+5,9%).

L'8% degli immobili industriali situati in periferia e nell'hinterland di Bologna rimangono sfitti (+2% dal 2007). Per contro, gli immobili industriali subiscono la minor flessione media per quanto riguarda il canone d'affitto (-1,1%), per un controvalore di 63 euro per metro quadro all'anno. A perdere sono soprattutto i locali in periferia (-4,41% dal 2007), che in valore assoluto quotano 65 euro al metro quadrato all'anno. La variazione è nulla per l'hinterland, che si assesta a 60 euro per metro quadro all'anno. Miglior performance anche per quanto riguarda l'aumento dei rendimenti che in media registrano un +6,8% (+7,1% nell'hinterland e +6,5% in periferia).

Il comparto commerciale fa registrare la minor percentuale del settore di immobili inutilizzati e quindi vuoti: in media sono 7,75% (+0,75% dal 2007). Il 10% degli immobili commerciali della prima periferia è sfitto, mentre in centro, in periferia e nell'hinterland la percentuale è del 7% (+1% dal 2007). La flessione media del prezzo degli affitti è pari a 3,75% (si pagano in media 589 euro per metro quadro all'anno). Nell'hinterland il calo è del 6% (235 euro per metro quadro l'anno), in periferia del 4% (240 euro per metro quadro l'anno), e nella prima periferia del 5% (380 euro al metro quadro all'anno). L'aumento dei rendimenti degli immobili commerciali è stato invece del 6,65%: +7% nell'hinterland, +6,8% nella prima periferia e in periferia e +6% in centro.

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