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2 aprile 2009

BANKITALIA: peggiora il mercato immobiliare. La ripresa forse tra 2 anni

Tempi duri per il mercato immobiliare italiano: nel quarto trimestre 2008 ha mostrato un peggioramento congiunturale e anche per il trimestre in corso il quadro rimane sfavorevole. E per avere un miglioramento, secondo gli operatori, bisogna attendere i prossimi due anni.

E' questa la fotografia scattata dal Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia ''Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia'', condotto presso gli agenti immobiliari insieme a Tecnoborsa.
Negli ultimi tre mesi del 2008 il mercato ha mostrato un peggioramento rispetto al periodo precedente, con una netta prevalenza delle indicazioni di riduzione dei prezzi e di aumento del numero degli incarichi a vendere non finalizzati.
I prezzi di vendita degli immobili residenziali sono risultati in calo rispetto al trimestre precedente per il 57,6% delle agenzie (solo il 2,8% ha dichiarato un aumento), con una piu' diffusa tendenza al ribasso nel Nord Est e nelle aree urbane.
Il prezzo effettivo di vendita e' risultato inferiore del 9,5% alla richiesta iniziale del venditore, senza rilevanti differenze territoriale.
Per quasi la meta' degli agenti, alla fine dello scorso anno il numero complessivo di incarichi a vendere non finalizzati era aumentato rispetto a tre mesi prima.
Un rialzo che riflette, da un lato, l'aumento dei nuovi incarichi acquisiti (per il 38,5% degli operatori), dall'altro la debole dinamica delle vendite su incarichi pregressi.
Tra le cause di cessazione degli incarichi a vendere, oltre all'assenza di proposte di acquisto a causa di prezzi di offerta ritenuti troppo elevati (64,7% delle agenzie), e di proposte di acquisto a prezzi ritenuti troppo bassi dal venditore (52,3%), secondo una quota rilevante degli agenti (47%) c'e' anche le difficolta' dell'acquirente a reperire fonti di finanziamento.
Per quanto riguarda invece le abitazioni vendute, le compravendite tramite l'intermediazione di degli agenti nell'ultimo trimestre 2008 sono state complessivamente 143 mila, segnalando una ''prosecuzione della tendenza negativa'': le abitazioni piu' vendute sono quelle di media dimensione, ad eccezione delle regioni del Centro, dove prevalgono le transazioni di alloggi piu' piccoli. Per gli immobili venduti, tra l'affidamento dell'incarico e la vendita sono intercorsi in media quasi 7 mesi e per oltre la meta' degli operatori, i tempi di vendita si sono allungati. L'acquisto di abitazioni e' stato effettuato per il 69% delle transazioni con accensione di un mutuo. Anche per i primi mesi del 2009 il quadro rimane sfavorevole, nonostante un'attenuazione della tendenza al ribasso dei prezzi. Per il primo trimestre una larga maggioranza degli agenti (77%) ha giudicato ''sfavorevoli'' le condizioni sul mercato di riferimento.
Ma anche la situazione generale del mercato nazionale, viene giudicata ''in peggioramento'' dal 61% degli agenti. Le attese di miglioramento prevalgono solo (45%, contro il 35% che prevede un peggioramento) guardando ai prossimi due anni. (Ansa).

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