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31 marzo 2009

IMMOBILIARE: ASSIMIL, MERCATO GENOVA TIENE, NEL 2009 RIPRESA

(AGI) Genova, 25 mar. - Il mercato immobiliare genovese registra una contrazione dei valori medi unitari: e' quanto emerge, in estrema sintesi, dal 'XII Rapporto sul mercato immobiliare genovese' presentato oggi nel corso di una conferenza stampa dal Presidente di Assimil Lorenzo La Terra.

Per la compravendita si passa da un valore di 1.650 euro/mq registrato nel 2007 ai 1.600 euro/mq del 2008, con una flessione di circa il 3 per cento. Per quanto riguarda gli immobili destinati alla locazione, la riduzione media nel capoluogo ligure e' del 2,7 per cento; passando da un valore medio di 72,00 euro/mq annui del 2007 ai 70,00 euro/mq annui del 2008. Se si raffrontano i dati degli ultimi 10 anni (1999-2008) i valori immobiliari sono aumentati del 37 per cento circa, con un incremento medio annuo del 3,7 per cento circa, superiore all'inflazione e al rendimento di investimenti a basso rischio.

Il decremento dei prezzi e' da considerarsi riferibile a tutto il territorio genovese con punte superiori nei quartieri di Castelletto, Pegli e Rivarolo (circa 4 per cento) e inferiori a Carignano, Centro Storico e Quarto-Sturla (circa 2 per cento). Da rilevare il forte rapporto, di oltre 1/9, tra valore massimo (7.200 euro/mq) e minimo (800 euro/mq), sinonimo di un mercato immobiliare molto eterogeneo, anche all'interno degli stessi quartieri e difficilmente schematizzabile. I lag temporali sono in crescita per il mercato della compravendita e della locazione. Per gli immobili compravenduti, si e' passati dai 200 giorni del 2007 ai 230 giorni del 2008 con un incremento del tempo medio di contrattazione rispetto al periodo precedente di circa 30 giorni.

Per quanto riguarda gli immobili destinati alla locazione, si evidenzia una stabilita' del lag temporale, quantificabile in circa 90 giorni (erano 85 nel 2007), sinonimo di una miglior congiuntura rispetto alla vendita. Il gap medio tra il valore di richiesta e il prezzo effettivamente conseguito e' quantificabile in circa il 17 per cento. Inoltre, si rileva un forte scollamento tra caratteri della domanda e dell'offerta immobiliare, che si riflette in una notevole difficolta' di incontro sul mercato. Il consolidarsi di tale tendenza evidenziata gia' nello scorso periodo di rilevazione, spiega il Rapporto, fa si' che la forbice tra domanda e offerta (principalmente relazionabile al prezzo) sia da interpretarsi come conseguenza dell'isteresi di adeguamento dell'offerta al cambiamento dei fattori della curva di domanda. In tale ottica in quasi tutti quartieri di Genova si manifesta una domanda statica che diventa molto statica per le unita' immobiliari a destinazione produttiva.

Tra i dati diffusi dal Rapporto emerge inoltre il permanere di un disallineamento della domanda/offerta, sia in termini dimensionali, sia monetari. La domanda, ferme restando le specificazioni per i diversi quartieri, ricerca mediamente case di circa 90 mq con un budget di circa 225 mila euro, mentre l'offerta di mercato e' costituita da immobili mediamente di circa 110 mq con un prezzo superiore a 280 mila euro, con uno scostamento pari a circa il 25 per cento in termini di disponibilita' a pagare.

Per il 2009 e' prevedibile, a parte qualche eccezione di zona, una diminuzione degli attuali livelli di prezzo con una ripresa del volume di compravendita, con un riallineamento dell'offerta alla domanda, anche per effetto della contrazione della quantita' e dei valori richiesti dall'offerta e delle misure che saranno messe in atto per contrastare gli effetti della crisi economica. 'Il valore delle case non e' diminuito ma si e' semplicemente assestato, attraverso un riallineamento tra una domanda, che si manifesta piu' esigente in termini di qualita' richiesta, ed un'offerta che per qualche tempo e' restata legata ai prezzi di qualche anno fa - ha dichiarato il Presidente di Assimil Lorenzo La Terra -. Tale fenomeno e' molto positivo in quanto rappresenta un primo segnale di una futura ripresa dei volumi di compravendita. Il fenomeno del riallineamento dei prezzi delle case, peraltro, e' stato meno evidente in Liguria rispetto ad altre realta' italiane ed estere, dove di sono manifestate flessioni piu' evidenti - ha proseguito La Terra - Cio' per la particolare prudenza che ha caratterizzato gli operatori del mercato immobiliare Ligure, unita ad una relativa bassa incidenza delle nuove costruzioni.

Il comparto immobiliare e' sostanzialmente in salute e rappresenta sempre un ottimo investimento. E' questo, peraltro - ha concluso il Presidente di Assimil - il momento per tutti i soggetti pubblici e privati che operano nel mercato immobiliare per porre in atto azioni di sostegno per il settore delle costruzioni, comparto strategico per il rilancio dell'economia'.

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