Nel corso degli ultimi mesi abbiamo sentito in continuazione che il mercato immobiliare spagnolo dopo anni di boom è vittima dello scoppio di una vera e propria bolla speculativa. Eppure da lunedì migliaia di persone bivaccano nelle tende montate nei giardini pubblici di Fuenlabrada, un Comune della cintura di Madrid.A provocare questa mobilitazione è stato l'annuncio del costruttore Jose' Moreno: sabato venderà 2.000 appartamenti al prezzo di 120.000 euro l'uno a chi arriverà per primo. L'arrembaggio scatenato da Moreno, che sta provocando seri problemi di ordine pubblico, dà un'idea della fame di case a prezzi accessibili che affligge, in Spagna quanto in Italia, in special modo le giovani coppie.
La reazione è particolarmente significativa se si pensa che sul mercato iberico, stando a un rapporto del ministero della Casa, ci sono oltre mezzo milione di nuovi alloggi invenduti: esattamente allo scorso 31 luglio vi erano 502.983 disponibili, il 21,6% in più di fine 2007.
E le previsioni non sono certamente rosee. Stando a quanto dichiarato al Congresso nei giorni scorsi dal ministro competente, Beatriz Corredor, lo stock di abitazioni dovrebbe aumentare entro la fine dell'anno a 650.000 unità. Gli esperti del ramo formulano stime ancora più cupe: a loro dire a fine 2008 si arriverà a sfiorare i 920.000 alloggi.
Quello che stupisce è che nonostante il grosso invenduto, i prezzi sono diminuiti solo in maniera minima e comunque non sufficientemente da far incrociare domanda e offerta. Negli ultimi 12 mesi, secondo i dati dell'Istituto nazionale di Statistica, i prezzi dei nuovi alloggi sono calati di uno scarso 0,3%. Per il ministero della Casa sono addirittura aumentati dello 0,7%.
Chi indica una contrazione più corposa dei valori delle case è la società di tassazione Tinsa che indica una flessione del 6,5%. Il maggiore deprezzamento, secondo la società, è registrato dagli immobili della costa mediterranea (-8,9%), seguito da quelli delle aree metropolitane (-7,6%) e da quelli della capitale e delle grandi città (6,7%). Tuttavia la caduta dei prezzi immobiliari dovrebbe arrivare al 23% perchè il mercato possa riattivarsi: una percentuale che si basa sulla differenza fra i costi medi di un affitto e quelli di un'ipoteca.




