Estendere la detrazione fiscale del 36% anche all’acquisto dei mobili, ma solo se si è sposati.La proposta di modifica alla Finanziaria porta la firma del relatore Gaspare Giudice (Pdl) ed è stata depositata in commissione Bilancio alla Camera.
L’emendamento che prevede lo sconto per arredare casa stabilisce che, a decorrere dall’anno 2009, lo sconto fiscale del 36% si applichi - oltre che alle ristrutturazioni edilizie - anche alle spese per l’acquisto di mobili. Si tratta in particolare del mobilio da destinare all’arredo di immobili da ristrutturare e da adibire a prima casa, sostenute solamente dalle coppie legalmente coniugate alla data di presentazione della domanda o che contraggono matrimonio entro 18 mesi da tale data. Dovranno inoltre essere coppie giovani composte da persone di età non superiore a 36 anni. La detrazione potrà essere massimo il 10% della spesa complessiva sostenuta per la ristrutturazione della prima casa.
La detrazione si applica fino ad un importo massimo del 10% della spesa sostenuta complessivamente per la ristrutturazione. Gli oneri derivanti dall’intervento sono stimati in 10 milioni per il 2010 e il 2011 e in 15 milioni a partire dal 2012. La copertura viene reperita nel Fondo per interventi strutturali di politica economica.
Va tuttavia ricordato che la manovra è in queste ore all’esame della commissione Bilancio della Camera, dove sarà a breve licenziata dall’Aula, secondo le intenzioni del presidente Giancarlo Giorgetti della Lega. Il disegno di legge è praticamente blindato. Il governo ribadisce che i saldi non possono essere modificati e sono quindi possibili soltanto limitati spostamenti di risorse da una misura all’altra.




