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21 luglio 2014

Mercato immobiliare, calano le quotazioni delle seconde case e gli sconti crescono

Nei primi 6 mesi del 2014 le quotazioni immobiliari delle seconde case nelle località turistiche hanno segnato una flessione media dei valori richiesti pari al -2,5%; queste svalutazioni non sono omogenee su tutta la penisola italiana ma, come per il mercato residenziale, sono più intense nelle zone meridionali: fra queste la Calabria e la Campania (-7,0%), la Sicilia e la Sardegna (-5,0%) e la Puglia (-4,0%) hanno fatto segnare i cali maggiori.

Relativa stabilità si è riscontrata nella Riviera Romagnola (+0,2%), in Toscana (-0,2%) e Liguria (-0,4%). Unico trend positivo viene dall’Alto Adige, con un +2,8% rispetto all’anno precedente.

source ITALIA chiama ITALIA

15 luglio 2014

Case, palazzi storici, conventi: il Demanio si mette a vendere

Si parte con le privatizzazioni.

L'operazione, che mira a portare a casa almeno 11 milioni di euro, è solo un primo assaggio del più vasto piano da 500 milioni di euro imposto dall'ultima legge di Stabilità.

Il primo lotto di immobili, che mette insieme appartamenti, uffici, palazzi storici, ex conventi, terreni ed ex aree militari, sarà in vendita fino al 29 settembre.

Come spiega il Corriere della Sera, il pezzo più a buon mercato è una ex caserma a Triora, in provincia di Imperia.

Per dei fabbricati e il terreno annesso la base d’asta è di 430mila euro.

Per 494mila euro, invece, si può presentare un’offerta per un edificio da quindici appartamenti in centro a Trieste.

Nella zona artigianale di Verona, poi, è in vendita un capannone all'interno di un'area di tremila metriquadri: l'asta partirà da 1,42 milioni di euro. L'Agenzia del Demanio mette in vendita anche l'ex base missilistica di Ceneselli, in provincia di Rovigo. Un'area di otto ettari che comprende 42 fabbricati e che può essere acquistata con 1,35 milioni di euro.

source il Giornale.it

10 luglio 2014

Ancora in calo i prezzi delle case Nomisma: -19% dai picchi pre-crisi

Primo segnale di inversione di tendenza nel mercato immobiliare nel periodo gennaio-marzo 2014: lo rileva l’Osservatorio sul mercato immobiliare di Nomisma relativo a 13 grandi città (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Venezia) secondo il quale nel primo trimestre l’aumento delle quantità compravendute è risultato del 7,4% nel segmento abitativo e del 14,9% in quello commerciale, a fronte della perdurante debolezza del segmento direzionale, testimoniata dall’ulteriore riduzione delle attività (-2,6%).

A livello nazionale, le compravendite residenziali sono salite del 4,1% sull’anno precedente, «ponendo fine a otto anni di marcata flessione», sottolinea il rapporto.

Tuttavia «la strada della ripresa del mercato immobiliare si conferma lunga e tortuosa.

Non deve stupire se oggi le famiglie alla ricerca di un’abitazione siano poco più di 324 mila contro le quasi 730 mila di un anno fa, mentre quelle potenzialmente interessate ad attivarsi sono 1,6 milioni a fronte dei quasi 2 milioni registrati nel 2013».

A consuntivo dell’anno 2013, le compravendite immobiliari nelle 13 grandi città si sono ulteriormente ridotte, seppure con un’intensità in progressiva attenuazione

source CORRIERE DELLA SERA.it

03 luglio 2014

Prezzi delle abitazioni, meno 10,4% in quattro anni

Con le stime preliminari del primo trimestre 2014, la riduzione dei prezzi delle abitazioni registrata dall’IPAB rispetto al 2010 (anno base dell’indice) supera i dieci punti percentuali, attestandosi a -10,4%.

Questa riduzione è dovuta esclusivamente alle abitazioni esistenti, i cui prezzi, nello stesso periodo, sono scesi del 15,0%, mentre la variazione di quelli delle abitazioni nuove risulta lievemente positiva (+0,8%).

source Istat.it

27 giugno 2014

Condominio, quanto mi costi!

1 condomino su quattro sarebbe moroso

Si tratta di un percentuale salita dal 20 per cento del 2009 al 25 per cento attuale.

Il più alto tasso di morosità si riscontra nelle grandi città, in particolar modo a Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova.
Qui la crisi non guarda in faccia nessuno: non pensate che a non pagare le spese condominiali siano gli abitanti di zone degradate, al contrario sono proprio i quartieri agiati quelli più morosi, come i Parioli a Roma, San Babila a Milano e Posillipo a Napoli.

Qui gli immobili sono storici e hanno bisogno di particolare manutenzione, a cui gli inquilini riescono sempre meno a far fronte.

Secondo i dati dell’Anammi, una famiglia italiana spende mediamente almeno mille euro all’anno per le spese del condominio.

source msn NOTIZIE

12 giugno 2014

Agenzie immobiliari oltre la crisi: la selezione si basa su servizi offerti e alta qualità

Si fa sempre più duro il processo di selezione delle agenzie immobiliari.

Rispetto ai livelli precrisi, il numero di società che svolgono attività di mediazione immobiliare si è ridotto di oltre il 15 per cento.

Servizi, qualità ed esperienza sono le uniche armi per difendersi.
«Altrimenti le realtà più piccole, che stanno soffrendo il crollo delle compravendite, sono costrette a chiudere», afferma Valerio Angeletti, presidente Fimaa (Federazione italiana mediatori e agenti d'affari).

source IlSole24Ore.com