ricerca immobili

11 novembre 2014

Le tasse? Si pagheranno per metro quadrato

La rivoluzione degli estimi e il via libera definitivo del Consiglio dei ministri.
Sarà elaborato un algoritmo per calcolare la rendita, partendo dai redditi di locazione medi

Fino ad oggi con il sistema di calcolo dei vani poteva succedere che un’abitazione, magari di 2-300 metri quadrati, venisse classificata in categorie con rendite molto inferiori.
«Con i metri quadri le cose possono cambiare in meglio perché si prenderà in considerazione la dimensione effettiva degli immobili - conferma Dondi -.
Ma sui nuovi valori di riferimento il processo sarà lungo e farraginoso».
Per vedere attuata la “rivoluzione” sulle valutazioni catastali degli immobili serviranno ancora diversi anni, tre secondo i più ottimisti, almeno cinque per alcuni addetti ai lavori.
source CORRIERE DELLA SERA.it

05 novembre 2014

Per comprare casa a 2 mln 300 mila famiglie italiane mancano 7,1 mld di euro

Senza grosse sorprese si apprende che gli italiani fanno fatica ad acquistare casa, ma uno studio condotto su iniziativa della McKinsey, la multinazionale statunitense specializzata nella consulenza di direzione, ci offre alcuni dettagli importanti.
Lo studio, realizzato attraverso il suo istituto di ricerca, l’MK Global Institute, ci svela come nelle città italiane ben 2 milioni e 300 mila famiglie non sarebbero in grado, per ragioni economiche, di garantirsi un’abitazione minima, con questa intendendosi (in Italia) una casa di circa 60 metri quadrati.

source SOS tariffe.it

05 ottobre 2014

Torna in calo il mercato immobiliare


Segnali di vitalità da Capoluoghi e industria

Cala ancora il mercato immobiliare italiano, anche se nelle grandi città si registra una inversione di tendenza che si amplia ancor di più se si guarda all'andamento degli immobili industriali.

Secondo quanto comunica l'Agenzia delle Entrate, dopo il risultato positivo dei primi tre mesi dell'anno, dovuto agli effetti del nuovo regime fiscale in materia di imposte di registro, ipotecaria e catastale, il mercato immobiliare segna, nel secondo trimestre, un nuovo calo pari al 3,6% rispetto all'analogo periodo del 2013.
Come accennato, sono invece in controtendenza le compravendite di abitazioni nelle città capoluogo, che risalgono dell'1,8%, e del 10,3% quelle degli immobili industriali.

In generale, la flessione è contenuta nel settore residenziale, che perde solo l'1% rispetto al secondo trimestre dell'anno precedente, mentre si registrano cali superiori al 5% nel settore commerciale (-5,1%), nel terziario (-6,9%) e nelle pertinenze (-5,1%).

source la Repubblica.it

27 settembre 2014

Mercato immobiliare, trent’anni persi con la crisi

Il mattone torna ai tempi dello sboom.
Il mercato immobiliare italiano è tornato ai livelli degli anni Ottanta.
Il 2014, infatti, dovrebbe chiudersi con circa 435mila compravendite di case (stima Nomisma), dopo il picco negativo toccato nel 2013 con circa 403mila scambi.
Per trovare un dato simile, tornano indietro nel tempo, bisogna risalire almeno al 1985: in quegli anni il mercato immobiliare cercava di “correggere” la corsa degli italiani al mattone come bene rifugio, avvenuta all’inizio degli anni Ottanta per difendersi dalla svalutazione della lira e dallo shock petrolifero, che aveva fatto letteralmente volare i prezzi degli immobili.
Le successive pressioni inflazionistiche e la disoccupazione in inesorabile salita avevano poi corretto al ribasso le quotazioni delle case e determinato la stagnazione delle compravendite.

22 settembre 2014

Immobiliare.it: rallenta il calo dei prezzi nel residenziale

Anche se la ripresa del mercato immobiliare residenziale è ancora, per molti, solo una speranza, segnali positivi arrivano sul fronte dei prezzi di vendita: dopo il crollo registrato nel corso del 2013 (-6,6% da gennaio a dicembre) il primo semestre dell'anno è all'insegna della stabilità, con un rallentamento del calo prezzi che – tra dicembre e giugno – scendono dell'1,8%. 

È uno dei dati che emerge dall'Osservatorio sul Mercato Immobiliare residenziale italiano condotto da Immobiliare.it e relativo al primo semestre 2014.

source IlSole24ORE.com

17 settembre 2014

Mutui, cambiare in corsa vale un risparmio di 250 euro

Le ricontrattazioni ammontano al 35% delle richieste. per il momento solo il 16% va in porto

I conti in tasca alla trasformazione di un finanziamento trentennale fisso
stipulato negli ultimi dieci anni. Come ottenere il via libera. Gli errori da evitare

Quasi 150 euro al mese se si cambia a tasso fisso, oltre 250 se si punta sull’indicizzato.
È il risparmio possibile sulla rata mensile se si surroga un mutuo trentennale in corso con un finanziamento ai tassi attuali.

Un po’ più basso, ma comunque sensibile, il risparmio quando l’operazione avviene su un prestito originariamente stipulato a 20 anni e sempre con debito residuo di 100 mila euro: 132 euro se si opta di nuovo per il fisso, 228 se si sceglie l’indicizzato.

source CORRIERE DELLA SERA.it