ricerca immobili

3 dicembre 2014

Tempi di vendita degli immobili ancora in diminuzione

Nelle grandi città le tempistiche di vendita sono di 174 giorni contro 190 giorni registrati ad Ottobre 2013.

I tempi di vendita nei capoluoghi di provincia hanno una media di 184 gg contro i 196 gg di Ottobre 2013 ed infine i comuni dell’hinterland delle grandi città che hanno fatto registrare una media simile a quella di un anno fa, 202 gg, 10 gg in meno rispetto a 1 anno fa.

Tempi di vendita ancora lunghi, dunque, ma con un miglioramento più marcato nelle grandi città,
dove tra l’altro il mercato sembra dare dei segnali di ripartenza.

Tra le grandi città i tempi di vendita maggiori si registrano a Verona (192 gg), Torino (191 gg) e Genova (190 gg).

source Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa

1 dicembre 2014

Mercato immobiliare, l'Agenzia delle Entrate certifica la ripresa nel 2014

L’ultima nota trimestrale Omi dell’Agenzia delle Entrate registra un cambio di tendenza all’interno del mercato immobiliare italiano: pare infatti che, da luglio a settembre 2014, le compravendite di immobili in Italia siano aumentate del 3,6%, l’equivalente di circa 206.945 transazioni, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
E’ soprattutto il mercato residenziale, specialmente nelle grandi città italiane del Centro e Nord Italia, a registrare la crescita maggiore, in media del +4,1%, pari a un totale di 94.861 compravendite, con Firenze che guida la classifica (+22,8%), seguita da Bologna (18,7%) e Roma (11,8%).

Una svolta importante se si pensa che, secondo stime dell’AE, solo due anni fa il mercato immobiliare italiano per il residenziale registrava un calo del 5,1%.

Con l’eccezione delle sole province di Torino e Palermo, le restanti province delle grandi città italiane segnano in media un incremento del +4,4% nelle transazioni, riflettendo dunque l’andamento positivo dei rispettivi capoluoghi, come Firenze, Bologna, Genova e Napoli.

source ExpoClima

11 novembre 2014

Le tasse? Si pagheranno per metro quadrato

La rivoluzione degli estimi e il via libera definitivo del Consiglio dei ministri.
Sarà elaborato un algoritmo per calcolare la rendita, partendo dai redditi di locazione medi

Fino ad oggi con il sistema di calcolo dei vani poteva succedere che un’abitazione, magari di 2-300 metri quadrati, venisse classificata in categorie con rendite molto inferiori.
«Con i metri quadri le cose possono cambiare in meglio perché si prenderà in considerazione la dimensione effettiva degli immobili - conferma Dondi -.
Ma sui nuovi valori di riferimento il processo sarà lungo e farraginoso».
Per vedere attuata la “rivoluzione” sulle valutazioni catastali degli immobili serviranno ancora diversi anni, tre secondo i più ottimisti, almeno cinque per alcuni addetti ai lavori.
source CORRIERE DELLA SERA.it

5 novembre 2014

Per comprare casa a 2 mln 300 mila famiglie italiane mancano 7,1 mld di euro

Senza grosse sorprese si apprende che gli italiani fanno fatica ad acquistare casa, ma uno studio condotto su iniziativa della McKinsey, la multinazionale statunitense specializzata nella consulenza di direzione, ci offre alcuni dettagli importanti.
Lo studio, realizzato attraverso il suo istituto di ricerca, l’MK Global Institute, ci svela come nelle città italiane ben 2 milioni e 300 mila famiglie non sarebbero in grado, per ragioni economiche, di garantirsi un’abitazione minima, con questa intendendosi (in Italia) una casa di circa 60 metri quadrati.

source SOS tariffe.it

5 ottobre 2014

Torna in calo il mercato immobiliare


Segnali di vitalità da Capoluoghi e industria

Cala ancora il mercato immobiliare italiano, anche se nelle grandi città si registra una inversione di tendenza che si amplia ancor di più se si guarda all'andamento degli immobili industriali.

Secondo quanto comunica l'Agenzia delle Entrate, dopo il risultato positivo dei primi tre mesi dell'anno, dovuto agli effetti del nuovo regime fiscale in materia di imposte di registro, ipotecaria e catastale, il mercato immobiliare segna, nel secondo trimestre, un nuovo calo pari al 3,6% rispetto all'analogo periodo del 2013.
Come accennato, sono invece in controtendenza le compravendite di abitazioni nelle città capoluogo, che risalgono dell'1,8%, e del 10,3% quelle degli immobili industriali.

In generale, la flessione è contenuta nel settore residenziale, che perde solo l'1% rispetto al secondo trimestre dell'anno precedente, mentre si registrano cali superiori al 5% nel settore commerciale (-5,1%), nel terziario (-6,9%) e nelle pertinenze (-5,1%).

source la Repubblica.it

27 settembre 2014

Mercato immobiliare, trent’anni persi con la crisi

Il mattone torna ai tempi dello sboom.
Il mercato immobiliare italiano è tornato ai livelli degli anni Ottanta.
Il 2014, infatti, dovrebbe chiudersi con circa 435mila compravendite di case (stima Nomisma), dopo il picco negativo toccato nel 2013 con circa 403mila scambi.
Per trovare un dato simile, tornano indietro nel tempo, bisogna risalire almeno al 1985: in quegli anni il mercato immobiliare cercava di “correggere” la corsa degli italiani al mattone come bene rifugio, avvenuta all’inizio degli anni Ottanta per difendersi dalla svalutazione della lira e dallo shock petrolifero, che aveva fatto letteralmente volare i prezzi degli immobili.
Le successive pressioni inflazionistiche e la disoccupazione in inesorabile salita avevano poi corretto al ribasso le quotazioni delle case e determinato la stagnazione delle compravendite.