Siamo ben lontani dagli effetti positivi del 2001, quando l’introduzione delle scudo fiscale con l’effetto combinato all’introduzione dell’euro aveva innescato l’espansione del mercato immobiliare e la sensibile rivalutazione del valore degli immobili.
Ma secondo gli esperti del settore, i capitali scudati che si allocheranno nel mercato immobiliare qualche rasserenamento della situazione dovrebbero produrlo.
Già a partire dal 2010.
L'ECO DI BERGAMO.it
11 dicembre 2009
L'Alta Velocità dà più valore alle case
Gabetti: nei quartieri delle stazioni Tav il mattone cresce di prezzo più della media
L’Alta Velocità ferroviaria piace moltissimo al settore immobiliare, perché nei quartieri delle città italiane che ospitano le stazioni «Tav» i prezzi delle case crescono di più che in tutte le altre zone: esiste insomma un premio, un extra di valore dovuto ai supertreni, registrato e quantificato dagli specialisti di settore dell’ufficio studi di Gabetti.
Il fatto è degno di nota da almeno due punti di vista: interessa al mercato del mattone, ma più in generale rivela come sta cambiando la percezione delle città grazie alle linee da 300 chilometri all’ora; ogni centro cittadino comincia a essere pensato come un’appendice delle altre città collegate via Tav, quasi che nella testa della gente si formasse l’immagine di un reticolo urbano unificato.
LA STAMPA.it
L’Alta Velocità ferroviaria piace moltissimo al settore immobiliare, perché nei quartieri delle città italiane che ospitano le stazioni «Tav» i prezzi delle case crescono di più che in tutte le altre zone: esiste insomma un premio, un extra di valore dovuto ai supertreni, registrato e quantificato dagli specialisti di settore dell’ufficio studi di Gabetti.
Il fatto è degno di nota da almeno due punti di vista: interessa al mercato del mattone, ma più in generale rivela come sta cambiando la percezione delle città grazie alle linee da 300 chilometri all’ora; ogni centro cittadino comincia a essere pensato come un’appendice delle altre città collegate via Tav, quasi che nella testa della gente si formasse l’immagine di un reticolo urbano unificato.
LA STAMPA.it
10 dicembre 2009
La paura dell'inflazione fa rallentare la discesa dei prezzi delle case
Tuttavia resta la divergenza tra le richieste di chi vende e le possibilità di chi vorrebbe acquistare
Dall'abituale sondaggio svolto dalla Banca d'Italia e da Tecnoborsa presso gli agenti immobiliari emerge i che «nel terzo trimestre del 2009 emergono segnali di attenuazione della fase di debolezza del mercato immobiliare» e che «le agenzie segnalano una flessione delle quotazioni meno pronunciata rispetto alle inchieste precedenti».
Il miglioramento è maggiore nelle aree urbane oltre 250mila abitanti, dove la quota di agenzie che ha espresso giudizi negativi è scesa al 50%, da circa il 60% di luglio.
Rimane invece stabile al 65% la quota di operatori che ha venduto almeno un immobile.
Per quanto riguarda i tempi di vendita, il sondaggio registra una sostanziale stabilità rispetto al trimestre precedente: tra l'incarico all'agenzia e la vendita effettiva passano infatti in media 6,7 mesi, con un picco di 7,8 mesi nelle aree non urbane del Nord Est.
Per poter vendere bisogna in molti casi accontentarsi: solo nel 2,2% dei casi si parla di un prezzo uguale o addirittura superiore alla richiesta iniziale.
Nel 37,6% dei casi lo sconto è tra il 5 e il 10% e nel 37,5% è tra il 10 e il 20%.
Il margine di riduzione medio, tuttavia, è lievemente sceso rispetto al trimestre precedente, all'11,3% dal precedente 12,2%.
Quanto alle prospettive, le agenzie segnalano per il trimestre in corso una «notevole attenuazione del pessimismo circa le condizioni del proprio mercato di riferimento» e prevedono ancora una flessione dei prezzi, sebbene meno accentuata.
tamtam
Dall'abituale sondaggio svolto dalla Banca d'Italia e da Tecnoborsa presso gli agenti immobiliari emerge i che «nel terzo trimestre del 2009 emergono segnali di attenuazione della fase di debolezza del mercato immobiliare» e che «le agenzie segnalano una flessione delle quotazioni meno pronunciata rispetto alle inchieste precedenti».
Il miglioramento è maggiore nelle aree urbane oltre 250mila abitanti, dove la quota di agenzie che ha espresso giudizi negativi è scesa al 50%, da circa il 60% di luglio.
Rimane invece stabile al 65% la quota di operatori che ha venduto almeno un immobile.
Per quanto riguarda i tempi di vendita, il sondaggio registra una sostanziale stabilità rispetto al trimestre precedente: tra l'incarico all'agenzia e la vendita effettiva passano infatti in media 6,7 mesi, con un picco di 7,8 mesi nelle aree non urbane del Nord Est.
Per poter vendere bisogna in molti casi accontentarsi: solo nel 2,2% dei casi si parla di un prezzo uguale o addirittura superiore alla richiesta iniziale.
Nel 37,6% dei casi lo sconto è tra il 5 e il 10% e nel 37,5% è tra il 10 e il 20%.
Il margine di riduzione medio, tuttavia, è lievemente sceso rispetto al trimestre precedente, all'11,3% dal precedente 12,2%.
Quanto alle prospettive, le agenzie segnalano per il trimestre in corso una «notevole attenuazione del pessimismo circa le condizioni del proprio mercato di riferimento» e prevedono ancora una flessione dei prezzi, sebbene meno accentuata.
tamtam
Mutui casa al di sotto del 3% quasi dimezzati in un anno
Bankitalia: record storico per il tasso medio, mai così basso almeno dal 1995
Cala molto meno l'interesse richiesto dalle banche nel credito al consumo
Abi-consumatori, accordo vicino sulla moratoria per le famiglie in difficoltà
La sospensione delle rate da febbraio, 6 mesi il ritardo massimo nei pagamenti
I mutui immobiliari non sono mai stati così 'convenienti' per le famiglie italiane.
A ottobre, per la prima volta almeno da quando esiste il Supplemento al Bollettino statistico di Bankitalia e dunque dal gennaio 1995, il tasso medio sui mutui concessi per l'acquisto di una casa è sceso al di sotto del 3%, toccando la quota record del 2,97%.
Il documento statistico di Bankitalia rivela come i tassi medi siano calati ulteriormente rispetto al 3,06% di settembre.
Un anno fa, nello stesso mese, il tasso medio registrato dalla banca centrale era quasi il doppio: 5,76%.
Il tasso medio tiene conto dei mutui a tasso variabile e di quelli a tasso fisso.
Anche il taeg, tasso comprensivo delle spese amministrative, istruttorie e assicurative, scende al 3,10% dal 3,19% di settembre. Un anno fa era al 5,89%.
la Repubblica.it
Cala molto meno l'interesse richiesto dalle banche nel credito al consumo
Abi-consumatori, accordo vicino sulla moratoria per le famiglie in difficoltà
La sospensione delle rate da febbraio, 6 mesi il ritardo massimo nei pagamenti
I mutui immobiliari non sono mai stati così 'convenienti' per le famiglie italiane.
A ottobre, per la prima volta almeno da quando esiste il Supplemento al Bollettino statistico di Bankitalia e dunque dal gennaio 1995, il tasso medio sui mutui concessi per l'acquisto di una casa è sceso al di sotto del 3%, toccando la quota record del 2,97%.
Il documento statistico di Bankitalia rivela come i tassi medi siano calati ulteriormente rispetto al 3,06% di settembre.
Un anno fa, nello stesso mese, il tasso medio registrato dalla banca centrale era quasi il doppio: 5,76%.
Il tasso medio tiene conto dei mutui a tasso variabile e di quelli a tasso fisso.
Anche il taeg, tasso comprensivo delle spese amministrative, istruttorie e assicurative, scende al 3,10% dal 3,19% di settembre. Un anno fa era al 5,89%.
la Repubblica.it
09 dicembre 2009
I certificati catastali negli uffici postali
Servizio negli uffici di Sportello Amico
Da oggi è possibile ottenere i certificati catastali direttamente negli uffici postali grazie al nuovo accordo tra Poste Italiane e Agenzia del Territorio nell’ambito del programma «Reti Amiche» .
Il servizio è disponibile presso i 5.740 uffici postali dotati di «Sportello Amico» nei quali il cittadino potrà richiedere ed ottenere immediatamente visure catastali, utilizzando il proprio codice fiscale o gli elementi identificativi degli immobili (foglio, particella, subalterno), sia al fine di ottenere informazioni sulla proprietà immobiliare sia per gli adempimenti fiscali.
L’obiettivo è quello di semplificare e rendere sempre più agevole l’accesso alle informazioni della banca dati catastale.
Il nuovo servizio viene esteso a tutto il territorio nazionale dopo il successo della sperimentazione negli uffici postali di Roma, Torino e Palermo.
Grazie all’intesa, i cittadini potranno richiedere i certificati catastali complessivamente in circa 7000 sportelli distribuiti sull’intero territorio nazionale tra i 5740 di Poste Italiane e i 1100 dell’Agenzia del Territorio.
Le visure catastali si richiedono per conoscere i dati anagrafici del soggetto intestatario dell’immobile (terreno o fabbricato), limitatamente alle persone fisiche, gli identificativi catastali degli immobili intestati al soggetto, i dati relativi alla titolarità ed alla relativa quota di diritto, la rendita catastale e l’ubicazione degli immobili per i beni censiti nel catasto dei fabbricati e i redditi dominicale e agrario per gli immobili censiti nel catasto dei terreni. Si richiedono inoltre per adempiere al pagamento delle imposte.
Secondo i dati dell’Agenzia del Territorio, nel 2009 saranno oltre 92 milioni le certificazioni catastali rilasciate dai 1.100 sportelli dell’Agenzia o tramite consultazione online.
Ogni anno l’aumento delle richieste di servizio on line da parte dei cittadini è pari al 7%. L’intesa amplia dunque la gamma di servizi già offerti da Poste Italiane nel quadro del programma «Reti Amiche», avviato a novembre del 2008 su iniziativa del Ministero per l’Innovazione nella Pubblica amministrazione: rilascio e rinnovo dei passaporti, del permesso di soggiorno, il pagamento dei contributi previdenziali e dei bollettini di assicurazione contro gli infortuni domestici e, infine, i servizi Inps Card.
LA STAMPA.it
Da oggi è possibile ottenere i certificati catastali direttamente negli uffici postali grazie al nuovo accordo tra Poste Italiane e Agenzia del Territorio nell’ambito del programma «Reti Amiche» .
Il servizio è disponibile presso i 5.740 uffici postali dotati di «Sportello Amico» nei quali il cittadino potrà richiedere ed ottenere immediatamente visure catastali, utilizzando il proprio codice fiscale o gli elementi identificativi degli immobili (foglio, particella, subalterno), sia al fine di ottenere informazioni sulla proprietà immobiliare sia per gli adempimenti fiscali.
L’obiettivo è quello di semplificare e rendere sempre più agevole l’accesso alle informazioni della banca dati catastale.
Il nuovo servizio viene esteso a tutto il territorio nazionale dopo il successo della sperimentazione negli uffici postali di Roma, Torino e Palermo.
Grazie all’intesa, i cittadini potranno richiedere i certificati catastali complessivamente in circa 7000 sportelli distribuiti sull’intero territorio nazionale tra i 5740 di Poste Italiane e i 1100 dell’Agenzia del Territorio.
Le visure catastali si richiedono per conoscere i dati anagrafici del soggetto intestatario dell’immobile (terreno o fabbricato), limitatamente alle persone fisiche, gli identificativi catastali degli immobili intestati al soggetto, i dati relativi alla titolarità ed alla relativa quota di diritto, la rendita catastale e l’ubicazione degli immobili per i beni censiti nel catasto dei fabbricati e i redditi dominicale e agrario per gli immobili censiti nel catasto dei terreni. Si richiedono inoltre per adempiere al pagamento delle imposte.
Secondo i dati dell’Agenzia del Territorio, nel 2009 saranno oltre 92 milioni le certificazioni catastali rilasciate dai 1.100 sportelli dell’Agenzia o tramite consultazione online.
Ogni anno l’aumento delle richieste di servizio on line da parte dei cittadini è pari al 7%. L’intesa amplia dunque la gamma di servizi già offerti da Poste Italiane nel quadro del programma «Reti Amiche», avviato a novembre del 2008 su iniziativa del Ministero per l’Innovazione nella Pubblica amministrazione: rilascio e rinnovo dei passaporti, del permesso di soggiorno, il pagamento dei contributi previdenziali e dei bollettini di assicurazione contro gli infortuni domestici e, infine, i servizi Inps Card.
LA STAMPA.it
Soluzioni diverse secondo i paesi
Immobili. Le vie a disposizione del contribuente italiano che possiede proprietà immobiliare dentro e fuori dall'Europa
Gli immobili detenuti dagli italiani in paesi esteri al 31 dicembre 2008 in violazione delle disposizioni sul monitoraggio fiscale (decreto legge 167/90) possono essere scudati ovunque si trovino, Italia compresa, qualora siano detenuti tramite un'interposta persona estera.
La soluzione operativa, tuttavia, non è sempre la stessa.
Solo per gli immobili detenuti in certi Stati il contribuente italiano ha la possibilità di scegliere tra diverse modalità.
Il Sole24ORE.com
Gli immobili detenuti dagli italiani in paesi esteri al 31 dicembre 2008 in violazione delle disposizioni sul monitoraggio fiscale (decreto legge 167/90) possono essere scudati ovunque si trovino, Italia compresa, qualora siano detenuti tramite un'interposta persona estera.
La soluzione operativa, tuttavia, non è sempre la stessa.
Solo per gli immobili detenuti in certi Stati il contribuente italiano ha la possibilità di scegliere tra diverse modalità.
Il Sole24ORE.com
08 dicembre 2009
Immobiliare rallentata discesa prezzi
(Reuters) - Nel terzo trimestre del 2009 rallenta la discesa dei prezzi sul mercato immobiliare e diminuisce il pessimismo degli operatori del settore.
E' quanto emerge dal sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia realizzato da Banca d'Italia e Tecnoborsa, intervistando quasi 900 agenti immobiliari.
Nel terzo trimestre i prezzi delle abitazioni hanno continuato a scendere ma a un ritmo inferiore rispetto ai mesi precedenti. Gli agenti che hanno registrato una riduzione dei prezzi sono il 46,1% (dal 54,2% del trimestre precedente), quelli che non hanno notato variazioni sono il 52,3% (dal 44,8%), mentre solo l'1,6% dice che sono saliti.
REUTERS ITALIA
E' quanto emerge dal sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia realizzato da Banca d'Italia e Tecnoborsa, intervistando quasi 900 agenti immobiliari.
Nel terzo trimestre i prezzi delle abitazioni hanno continuato a scendere ma a un ritmo inferiore rispetto ai mesi precedenti. Gli agenti che hanno registrato una riduzione dei prezzi sono il 46,1% (dal 54,2% del trimestre precedente), quelli che non hanno notato variazioni sono il 52,3% (dal 44,8%), mentre solo l'1,6% dice che sono saliti.
REUTERS ITALIA
07 dicembre 2009
Secondo l’agenzia nel 2010 saranno vendute più case a un prezzo più alto
Il mercato delle abitazioni private è pronto a spiccare il volo.
Questo è quanto si legge nelle previsioni fatte dalla Re/Max, una delle più importanti agenzie immobiliari del Paese, che ieri ha presentato un rapporto che fa il punto sul 2009 e anticipa quello che accadrà nel 2010.
Grazie alla ripresa dell’economia, il Canada sarebbe sul punto di assistere addirittura a risultati storici per quanto riguarda il numero di case vendute in mercati come quelli di Ottawa e Québec City.
Di più, in 19 dei 23 maggiori centri canadesi, quelli presi in considerazione per realizzare il rapporto, ci si attende un volume di vendite maggiore a fine 2009, mentre il prezzo delle abitazione dovrebbe salire quasi nella totalità dei mercati immobiliari presi in considerazione.
Stando ai dati raccolti sarebbero 456mila le case che dovrebbero cambiare di mano nel 2009, ovvero un sette per cento in più rispetto allo scorso anno.
Nello stesso periodo, il valore medio di un abitazione dovrebbe salire del cinque per cento, da 303.594 dollari del 2008 ai 318mila del 2009.
E la rincorsa positiva non dovrebbe fermarsi neanche nel 2010, dal quale la Re/Max si aspetta una crescita a livello nazionale del due per cento nel numero di unità vendute (475mila) e nel prezzo di ogni singola abitazione (raggiungendo i 325mila dollari).
«Il 2009 è stato senza dubbio l’anno della casa», ha dichiarato Michael Polzer, vice presidente esecutivo della Re/Max Ontario-Atlantic Canada, commentando i risultati del mercato immobiliare.
Buone notizie anche per chi possiede una casa a Toronto e nella Gta, dove il prezzo e dell’abitazione media dovrebbe registrare un aumento del cinque per cento per la fine del 2009 - facendo lievitare il prezzo medio fino a quota 400mila dollari - con un trend positivo destinato a continuare per tutto il 2010, in cui dovrebbe guadagnare un altro quattro per cento in più stando alle proiezioni dell’organizzazione.
corriere.com
Questo è quanto si legge nelle previsioni fatte dalla Re/Max, una delle più importanti agenzie immobiliari del Paese, che ieri ha presentato un rapporto che fa il punto sul 2009 e anticipa quello che accadrà nel 2010.
Grazie alla ripresa dell’economia, il Canada sarebbe sul punto di assistere addirittura a risultati storici per quanto riguarda il numero di case vendute in mercati come quelli di Ottawa e Québec City.
Di più, in 19 dei 23 maggiori centri canadesi, quelli presi in considerazione per realizzare il rapporto, ci si attende un volume di vendite maggiore a fine 2009, mentre il prezzo delle abitazione dovrebbe salire quasi nella totalità dei mercati immobiliari presi in considerazione.
Stando ai dati raccolti sarebbero 456mila le case che dovrebbero cambiare di mano nel 2009, ovvero un sette per cento in più rispetto allo scorso anno.
Nello stesso periodo, il valore medio di un abitazione dovrebbe salire del cinque per cento, da 303.594 dollari del 2008 ai 318mila del 2009.
E la rincorsa positiva non dovrebbe fermarsi neanche nel 2010, dal quale la Re/Max si aspetta una crescita a livello nazionale del due per cento nel numero di unità vendute (475mila) e nel prezzo di ogni singola abitazione (raggiungendo i 325mila dollari).
«Il 2009 è stato senza dubbio l’anno della casa», ha dichiarato Michael Polzer, vice presidente esecutivo della Re/Max Ontario-Atlantic Canada, commentando i risultati del mercato immobiliare.
Buone notizie anche per chi possiede una casa a Toronto e nella Gta, dove il prezzo e dell’abitazione media dovrebbe registrare un aumento del cinque per cento per la fine del 2009 - facendo lievitare il prezzo medio fino a quota 400mila dollari - con un trend positivo destinato a continuare per tutto il 2010, in cui dovrebbe guadagnare un altro quattro per cento in più stando alle proiezioni dell’organizzazione.
corriere.com
Mercato immobiliare di prestigio l'analisi Tecnocasa Roma e Milano
In un mercato residenziale che, nel primo semestre del 2009, ha lanciato segnali di moderata contrazione di prezzi, il segmento del mercato di pregio non registra particolari cedimenti, anche se gli operatori notano una maggiore attenzione ai dettagli, alla qualità dell’abitazione e in generale una maggiore riflessione da parte degli acquirenti.
La tenuta dei valori per questa tipologia di abitazioni è spiegabile anche con una bassa offerta presente sul mercato.
Infatti chi possiede un immobile di questo genere difficilmente è disposto a cederlo, e le compravendite riguardano spesso soluzioni ereditate oppure da alienare in seguito al trasferimento dei proprietari in altre città. Chi cerca tipologie di pregio predilige soprattutto quelle posizionate ai piani alti, luminose, dotate di terrazzo, con ampi spazi di rappresentanza, doppi servizi, box o posto auto (sempre più apprezzati). Fondamentale il palazzo in cui è inserita l’abitazione, che deve presentarsi in ottime condizioni, meglio se posizionato su strade tranquille e lontane dal traffico.
Apprezzata la presenza di soffitti a volta, cassettoni, affreschi e viste panoramiche.
Quanto allo stato di conservazione si preferiscono le tipologie da ristrutturare perché consentono una maggiore personalizzazione anche se la ristrutturazione eseguita nel rispetto delle caratteristiche originarie dell’abitazione talvolta incontra il favore degli acquirenti.
L’acquisto di questo tipo di abitazione quasi sempre è finalizzato all’utilizzo diretto anche se si registrano compravendite ad uso investimento.
Chi cerca soluzioni di prestigio a Milano si orienta soprattutto sulle zone centrali tra cui il Quadrilatero, corso Vittorio Emanuele, l’area intorno alla Scala, via Borgonuovo e via de Giardini nel quartiere di Brera dove ci sono le abitazioni più prestigiose, situate in palazzi storici del XIX secolo e in stile liberty, con caratteristiche architettoniche di rilievo.
L’offerta è però limitatissima.
Si presta sempre più attenzione al palazzo (scalinate importanti, servizio di portineria, stato delle facciate e degli interni) in cui è inserita l’abitazione oltre che alla location. Parliamo comunque di una domanda di nicchia, che diventa sempre più esigente e che cerca grandi tagli, a partire da 150 mq con terrazzo o balconi e che siano posizionati ai piani medio-alti.
E’ fondamentale la presenza del box ed è apprezzata l’esistenza di un doppio ingresso, di cui uno da destinare al personale di servizio.
Gli acquirenti italiani che cercano questa tipologia immobiliare lo fanno sempre per utilizzo personale.
Negli ultimi tempi a Milano si registrano compravendite su questo segmento da parte di russi ed inglesi che desiderano fare un investimento acquistando un’abitazione da utilizzare per brevi soggiorni a Milano. L’offerta su queste tipologie di immobili è decisamente bassa e questo ha consentito la tenuta dei valori che partono da un minimo di 11 mila € al mq fino ad arrivare a 14 mila € al mq.
Quanto allo stato di conservazione dell’immobile c’è abbastanza equilibrio tra le richieste per le soluzioni da ristrutturare e per quelle già ristrutturate.
Altra zona interessante per chi cerca tipologie di prestigio è quella di piazza Cinque Giornate dove, da dopo l’estate, si segnala un maggiore interesse. A ricercare questa categoria di immobili sono prevalentemente professionisti, ed in particolare avvocati (grazie alla vicinanza del Tribunale) e dirigenti.
L’attenzione si concentra su stabili d’epoca (fine ‘800 e primi anni del ‘900) particolarmente prestigiosi dal punto di vista estetico (si apprezzano le facciate e l’ingresso dove ci sono marmi pregiati e colonne).
I tagli richiesti sono eterogenei, si acquistano comunque solo quelle soluzioni dal terzo piano in su, con
una concentrazione di richieste sugli ultimi piani e sugli attici, la cui offerta però non riesce a soddisfare la forte richiesta.
Tipologie di pregio si trovano in particolare nell’area di via Scesa, via Spartaco e viale Montenero dove per l’acquisto degli appartamenti più prestigiosi si spendono circa 6000 € al mq contro una media della zona compresa tra 4700 e 4800 € al mq.
Per soluzioni particolarmente prestigiose si possono raggiungere top-price di 2 milioni di €.
A Roma, tra le zone dinamiche per gli acquirenti delle tipologie di prestigio si segnalano il Centro e il quartiere Parioli.
L’offerta è decisamente inferiore alla richiesta, molto più elevata.
Nel quartiere Parioli la domanda è alimentata da imprenditori, attori, professionisti e famiglie di origini nobili che comprano per migliorare l’abitazione di proprietà o per destinarla ai figli, mentre nel Centro si registrano acquisti da parte di persone residenti in altre regioni d'Italia o a volte da parte di stranieri amanti della città eterna che realizzano così un investimento immobiliare.
Le tipologie ricercate vanno dal monolocale fino all’attico prestigioso, una rarità sul mercato.
Le caratteristiche cui presta maggiormente attenzione chi cerca un’abitazione di prestigio sono le condizioni dello stabile, la presenza dell’ascensore determinante per le abitazioni del Centro storico, la vista sulla città. Nel cuore di Roma le zone più ricercate per le abitazioni di prestigio sono piazza del Popolo, via del Babuino, piazza di Spagna, Campo dei Fiori, piazza Navona, via Veneto e la zona intorno al Pantheon dove per le soluzioni di prestigio esiste un range di prezzo che può oscillare da 14 a 17 mila € al mq.
Nel quartiere Parioli invece le soluzioni più prestigiose si trovano nei dintorni di piazza delle Muse, in via Monti Parioli, intorno a Villa Grazioli e viale Liegi dove si concentrano immobili signorili degli anni ‘20.
Le quotazioni in questa zona sono più basse rispetto al Centro ed oscillano da 8 mila a 15 mila € al mq.
Non lontano da queste zone sono sempre numerose le richieste di immobili di prestigio nei quartieri Salario, Pinciano, Trieste, Nomentano e Castro Pretorio.
Si tratta in genere di appartamenti posizionati ai piani alti e situati in palazzi di epoca Umbertina o antecedente. La richiesta ricade in particolare su soluzioni di rappresentanza, con doppio ingresso, spazi esterni, soffitti alti (più di 3 metri e mezzo) ed arricchite spesso da volte, affreschi e decorazioni.
Le metrature in genere sono comprese tra 150 e 200 mq.
Tra le aree più prestigiose ricordiamo via Savoia, via dei Colli Albani e l’area del Pinciano.
In zona Trieste ricordiamo inoltre il quartiere Coppedè, piccola area urbana situata tra piazza Buenos Aires e via Tagliamento, realizzata a partire dai primi anni del 1900 e nel quale si possono trovare palazzine e soluzioni indipendenti realizzate in marmo, travertino e terracotta e caratterizzate da torrette, archi, spazi verdi e fregi con immagini medioevali. Soluzioni di prestigio si possono acquistare anche nell’area di piazza Caprera.
Le valutazioni sono mediamente di 7500 € al mq con punte di 8000 € al mq.
Appartamenti dai tagli ampi e particolarmente di pregio raggiungono anche quotazioni complessive vicine ai due milioni di euro. Sempre vivace la domanda di immobili di prestigio nell’area di San Pietro e di Gregorio VII, anche se l’offerta di queste tipologie è molto bassa.
In genere la ricerca si focalizza su tagli da 160-170 mq preferibilmente da ristrutturare, con doppio salone, terrazzi o giardini, box auto ed inseriti in comprensori con piscina e portineria.
Queste tipologie si concentrano nelle aree di via Piccolomini e di via San Damaso, dove si possono acquistare soluzioni di prestigio, situate in palazzi realizzati negli anni ’60 ed acquistabili ad un prezzo compreso tra 6500 e 7000 € al mq.
La spesa media complessiva per l’acquisto di queste soluzioni è compresa in genere tra un milione e due milioni di euro.
La tenuta dei valori per questa tipologia di abitazioni è spiegabile anche con una bassa offerta presente sul mercato.
Infatti chi possiede un immobile di questo genere difficilmente è disposto a cederlo, e le compravendite riguardano spesso soluzioni ereditate oppure da alienare in seguito al trasferimento dei proprietari in altre città. Chi cerca tipologie di pregio predilige soprattutto quelle posizionate ai piani alti, luminose, dotate di terrazzo, con ampi spazi di rappresentanza, doppi servizi, box o posto auto (sempre più apprezzati). Fondamentale il palazzo in cui è inserita l’abitazione, che deve presentarsi in ottime condizioni, meglio se posizionato su strade tranquille e lontane dal traffico.
Apprezzata la presenza di soffitti a volta, cassettoni, affreschi e viste panoramiche.
Quanto allo stato di conservazione si preferiscono le tipologie da ristrutturare perché consentono una maggiore personalizzazione anche se la ristrutturazione eseguita nel rispetto delle caratteristiche originarie dell’abitazione talvolta incontra il favore degli acquirenti.
L’acquisto di questo tipo di abitazione quasi sempre è finalizzato all’utilizzo diretto anche se si registrano compravendite ad uso investimento.
Chi cerca soluzioni di prestigio a Milano si orienta soprattutto sulle zone centrali tra cui il Quadrilatero, corso Vittorio Emanuele, l’area intorno alla Scala, via Borgonuovo e via de Giardini nel quartiere di Brera dove ci sono le abitazioni più prestigiose, situate in palazzi storici del XIX secolo e in stile liberty, con caratteristiche architettoniche di rilievo.
L’offerta è però limitatissima.
Si presta sempre più attenzione al palazzo (scalinate importanti, servizio di portineria, stato delle facciate e degli interni) in cui è inserita l’abitazione oltre che alla location. Parliamo comunque di una domanda di nicchia, che diventa sempre più esigente e che cerca grandi tagli, a partire da 150 mq con terrazzo o balconi e che siano posizionati ai piani medio-alti.
E’ fondamentale la presenza del box ed è apprezzata l’esistenza di un doppio ingresso, di cui uno da destinare al personale di servizio.
Gli acquirenti italiani che cercano questa tipologia immobiliare lo fanno sempre per utilizzo personale.
Negli ultimi tempi a Milano si registrano compravendite su questo segmento da parte di russi ed inglesi che desiderano fare un investimento acquistando un’abitazione da utilizzare per brevi soggiorni a Milano. L’offerta su queste tipologie di immobili è decisamente bassa e questo ha consentito la tenuta dei valori che partono da un minimo di 11 mila € al mq fino ad arrivare a 14 mila € al mq.
Quanto allo stato di conservazione dell’immobile c’è abbastanza equilibrio tra le richieste per le soluzioni da ristrutturare e per quelle già ristrutturate.
Altra zona interessante per chi cerca tipologie di prestigio è quella di piazza Cinque Giornate dove, da dopo l’estate, si segnala un maggiore interesse. A ricercare questa categoria di immobili sono prevalentemente professionisti, ed in particolare avvocati (grazie alla vicinanza del Tribunale) e dirigenti.
L’attenzione si concentra su stabili d’epoca (fine ‘800 e primi anni del ‘900) particolarmente prestigiosi dal punto di vista estetico (si apprezzano le facciate e l’ingresso dove ci sono marmi pregiati e colonne).
I tagli richiesti sono eterogenei, si acquistano comunque solo quelle soluzioni dal terzo piano in su, con
una concentrazione di richieste sugli ultimi piani e sugli attici, la cui offerta però non riesce a soddisfare la forte richiesta.
Tipologie di pregio si trovano in particolare nell’area di via Scesa, via Spartaco e viale Montenero dove per l’acquisto degli appartamenti più prestigiosi si spendono circa 6000 € al mq contro una media della zona compresa tra 4700 e 4800 € al mq.
Per soluzioni particolarmente prestigiose si possono raggiungere top-price di 2 milioni di €.
A Roma, tra le zone dinamiche per gli acquirenti delle tipologie di prestigio si segnalano il Centro e il quartiere Parioli.
L’offerta è decisamente inferiore alla richiesta, molto più elevata.
Nel quartiere Parioli la domanda è alimentata da imprenditori, attori, professionisti e famiglie di origini nobili che comprano per migliorare l’abitazione di proprietà o per destinarla ai figli, mentre nel Centro si registrano acquisti da parte di persone residenti in altre regioni d'Italia o a volte da parte di stranieri amanti della città eterna che realizzano così un investimento immobiliare.
Le tipologie ricercate vanno dal monolocale fino all’attico prestigioso, una rarità sul mercato.
Le caratteristiche cui presta maggiormente attenzione chi cerca un’abitazione di prestigio sono le condizioni dello stabile, la presenza dell’ascensore determinante per le abitazioni del Centro storico, la vista sulla città. Nel cuore di Roma le zone più ricercate per le abitazioni di prestigio sono piazza del Popolo, via del Babuino, piazza di Spagna, Campo dei Fiori, piazza Navona, via Veneto e la zona intorno al Pantheon dove per le soluzioni di prestigio esiste un range di prezzo che può oscillare da 14 a 17 mila € al mq.
Nel quartiere Parioli invece le soluzioni più prestigiose si trovano nei dintorni di piazza delle Muse, in via Monti Parioli, intorno a Villa Grazioli e viale Liegi dove si concentrano immobili signorili degli anni ‘20.
Le quotazioni in questa zona sono più basse rispetto al Centro ed oscillano da 8 mila a 15 mila € al mq.
Non lontano da queste zone sono sempre numerose le richieste di immobili di prestigio nei quartieri Salario, Pinciano, Trieste, Nomentano e Castro Pretorio.
Si tratta in genere di appartamenti posizionati ai piani alti e situati in palazzi di epoca Umbertina o antecedente. La richiesta ricade in particolare su soluzioni di rappresentanza, con doppio ingresso, spazi esterni, soffitti alti (più di 3 metri e mezzo) ed arricchite spesso da volte, affreschi e decorazioni.
Le metrature in genere sono comprese tra 150 e 200 mq.
Tra le aree più prestigiose ricordiamo via Savoia, via dei Colli Albani e l’area del Pinciano.
In zona Trieste ricordiamo inoltre il quartiere Coppedè, piccola area urbana situata tra piazza Buenos Aires e via Tagliamento, realizzata a partire dai primi anni del 1900 e nel quale si possono trovare palazzine e soluzioni indipendenti realizzate in marmo, travertino e terracotta e caratterizzate da torrette, archi, spazi verdi e fregi con immagini medioevali. Soluzioni di prestigio si possono acquistare anche nell’area di piazza Caprera.
Le valutazioni sono mediamente di 7500 € al mq con punte di 8000 € al mq.
Appartamenti dai tagli ampi e particolarmente di pregio raggiungono anche quotazioni complessive vicine ai due milioni di euro. Sempre vivace la domanda di immobili di prestigio nell’area di San Pietro e di Gregorio VII, anche se l’offerta di queste tipologie è molto bassa.
In genere la ricerca si focalizza su tagli da 160-170 mq preferibilmente da ristrutturare, con doppio salone, terrazzi o giardini, box auto ed inseriti in comprensori con piscina e portineria.
Queste tipologie si concentrano nelle aree di via Piccolomini e di via San Damaso, dove si possono acquistare soluzioni di prestigio, situate in palazzi realizzati negli anni ’60 ed acquistabili ad un prezzo compreso tra 6500 e 7000 € al mq.
La spesa media complessiva per l’acquisto di queste soluzioni è compresa in genere tra un milione e due milioni di euro.
Fonte: Ufficio Studi Tecnocasa
05 dicembre 2009
BCE nessuna variazione dei tassi
La BCE lascia ancora invariato all'1% il tasso di riferimento è il settimo mese consecutivo tutto come da attese.
Il presidente della Banca centrale Europea annuncia che la liquidità resterà molto abbondante per molti mesi a venire.
Dubai ?
Non ci sia allarmismo e sopratutto non bisogna sovrastimare quello che succede.
Bisognerà in futuro rendere il sistema finanziario più forte.
L'Europa sta già facendo la sua parte.
Il presidente della Banca centrale Europea annuncia che la liquidità resterà molto abbondante per molti mesi a venire.
Dubai ?
Non ci sia allarmismo e sopratutto non bisogna sovrastimare quello che succede.
Bisognerà in futuro rendere il sistema finanziario più forte.
L'Europa sta già facendo la sua parte.
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