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05 ottobre 2014

Torna in calo il mercato immobiliare


Segnali di vitalità da Capoluoghi e industria

Cala ancora il mercato immobiliare italiano, anche se nelle grandi città si registra una inversione di tendenza che si amplia ancor di più se si guarda all'andamento degli immobili industriali.

Secondo quanto comunica l'Agenzia delle Entrate, dopo il risultato positivo dei primi tre mesi dell'anno, dovuto agli effetti del nuovo regime fiscale in materia di imposte di registro, ipotecaria e catastale, il mercato immobiliare segna, nel secondo trimestre, un nuovo calo pari al 3,6% rispetto all'analogo periodo del 2013.
Come accennato, sono invece in controtendenza le compravendite di abitazioni nelle città capoluogo, che risalgono dell'1,8%, e del 10,3% quelle degli immobili industriali.

In generale, la flessione è contenuta nel settore residenziale, che perde solo l'1% rispetto al secondo trimestre dell'anno precedente, mentre si registrano cali superiori al 5% nel settore commerciale (-5,1%), nel terziario (-6,9%) e nelle pertinenze (-5,1%).

source la Repubblica.it

27 settembre 2014

Mercato immobiliare, trent’anni persi con la crisi

Il mattone torna ai tempi dello sboom.
Il mercato immobiliare italiano è tornato ai livelli degli anni Ottanta.
Il 2014, infatti, dovrebbe chiudersi con circa 435mila compravendite di case (stima Nomisma), dopo il picco negativo toccato nel 2013 con circa 403mila scambi.
Per trovare un dato simile, tornano indietro nel tempo, bisogna risalire almeno al 1985: in quegli anni il mercato immobiliare cercava di “correggere” la corsa degli italiani al mattone come bene rifugio, avvenuta all’inizio degli anni Ottanta per difendersi dalla svalutazione della lira e dallo shock petrolifero, che aveva fatto letteralmente volare i prezzi degli immobili.
Le successive pressioni inflazionistiche e la disoccupazione in inesorabile salita avevano poi corretto al ribasso le quotazioni delle case e determinato la stagnazione delle compravendite.

22 settembre 2014

Immobiliare.it: rallenta il calo dei prezzi nel residenziale

Anche se la ripresa del mercato immobiliare residenziale è ancora, per molti, solo una speranza, segnali positivi arrivano sul fronte dei prezzi di vendita: dopo il crollo registrato nel corso del 2013 (-6,6% da gennaio a dicembre) il primo semestre dell'anno è all'insegna della stabilità, con un rallentamento del calo prezzi che – tra dicembre e giugno – scendono dell'1,8%. 

È uno dei dati che emerge dall'Osservatorio sul Mercato Immobiliare residenziale italiano condotto da Immobiliare.it e relativo al primo semestre 2014.

source IlSole24ORE.com

17 settembre 2014

Mutui, cambiare in corsa vale un risparmio di 250 euro

Le ricontrattazioni ammontano al 35% delle richieste. per il momento solo il 16% va in porto

I conti in tasca alla trasformazione di un finanziamento trentennale fisso
stipulato negli ultimi dieci anni. Come ottenere il via libera. Gli errori da evitare

Quasi 150 euro al mese se si cambia a tasso fisso, oltre 250 se si punta sull’indicizzato.
È il risparmio possibile sulla rata mensile se si surroga un mutuo trentennale in corso con un finanziamento ai tassi attuali.

Un po’ più basso, ma comunque sensibile, il risparmio quando l’operazione avviene su un prestito originariamente stipulato a 20 anni e sempre con debito residuo di 100 mila euro: 132 euro se si opta di nuovo per il fisso, 228 se si sceglie l’indicizzato.

source CORRIERE DELLA SERA.it

15 settembre 2014

Luca Dondi: "Mercato immobiliare, prezzi di vendita in calo fino al 2015. E non risaliranno"

Il direttore generale di Nomisma:
"Il dato medio quest'anno è una riduzione del 4,2%.
Le periferie sono le più penalizzate"

Cosa dovremo aspettarci in futuro?

"Il 2014 si chiuderà con un aumento delle compravendite in linea con quello del semestre, ma i prezzi continueranno a scendere fino al 2015, quando sostanzialmente si esaurirà la caduta per arrivare a una stabilizzazione.
Quello che sicuramente non ci aspettiamo è che tornino a volare fino ai valori pre-crisi.

Finora l'offerta è stata molto rigida, ma chi vuole vendere ha capito che deve abbassare le richieste: questo potrà influire un po' sui tempi della ripresa".

10 settembre 2014

Mutui, in due anni la rata è scesa di 110 euro

Il tasso variabile è sceso al 2,40%, quello fisso al 4,10%

Buone notizie per chi si appresta a comprare casa: le rate richieste dalle banche per le nuove erogazione sono scese ai minimi storici.
Sono infatti in diminuzione i valori dei parametri (Euribor per il tasso variabile, Eurirs per il fisso) che servono da base per il calcolo e sta diminuendo anche lo spread richiesto dagli istituti.

La forbice tra variabile e fisso è ancora molto ampia (170 centesimi) e su un prestito da 120mila euro a 20 anni la scelta del tasso variabili comporta per la rata iniziale un risparmio di 104 euro rispetto a quella del tasso fisso (630 euro contro 734).